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mercoledì 15 agosto 2018

LVMH, crescono di oltre il 40 per cento i profitti del gruppo del lusso


Il gruppo del lusso francese LVMH – che controlla aziende di moda come Louis Vuitton, Bulgari, Fendi, Givenchy, Kenzo e Loro Piana, di orologi come TAG Heuer, di alcolici come Moët & Chandon, di cosmetici come Sephora e di editoria come Les Échos e Le Parisien – ha pubblicato il rapporto finanziario dei primi sei mesi del 2018. I ricavi sono cresciuti del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 21,8 miliardi di euro, e gli utili di oltre 3 miliardi di euro, un aumento del 41 per cento; i profitti operativi sono di 4,6 miliardi. Un portavoce del gruppo ha detto che in sei mesi LVMH ha raggiunto gli stessi risultati dell’intero 2010. 

 Le vendite sono aumentate in tutte le aree geografiche e in tutte le categorie di prodotti, e sono state sorrette soprattutto dagli acquisti nel mercato cinese e dai soliti ottimi risultati di Louis Vuitton; la collezione di Virgil Abloh, nuovo direttore creativo della linea uomo, non è ancora in vendita e non ha quindi inciso sui risultati. Il suo arrivo è stato comunque citato come tra i motivi di soddisfazione del gruppo durante la conferenza stampa, insieme alla collezione maschile di Dior disegnata dal nuovo direttore creativo Kim Jones, alla nomina di Hedi Slimane come nuovo direttore creativo di Céline; e alla decisione di Meghan Markle di indossare un abito da sposa disegnato da Clare Waight Keller, direttrice artistica di Givenchy. 

Continua invece la crisi di Marc Jacobs, che ha perso denaro ma meno dell’anno scorso. Le prestazioni di Bulgari sono state definite «eccezionali» e sono andati bene anche i ricavi di Sephora. LVMH è stato fondato nel 1987 a Parigi dall’imprenditore Bernard Arnault: ne è azionista unico e la controlla sia direttamente sia attraverso la società Christian Dior SE, di cui è proprietario e presidente.

"Cioccolato di Modica", arriva la denominazione Igp


Sempre più vicina la denominazione Igp per il cioccolato di Modica: il periodo di tre mesi in cui gli Stati membri potevano opporsi alla decisione della Commissione Ue è scaduto il 7 agosto 2018, senza alcuna obiezione sollevata. 

Secondo quanto si apprende, la Commissione regolamenti dovrebbe quindi procedere con la registrazione del nome "Cioccolato di Modica" entro l'autunno. L'istruttoria era stata avviata a giugno 2017, ed il primo via libera della Commissione Ue era arrivato lo scorso maggio.


sabato 10 febbraio 2018

Commissione Ue invita a Bruxelles tre Dop italiane per il loro successo in promozione


Martedì 31 gennaio i rappresentanti dei Consorzi di Tutela Formaggio Asiago, Speck Alto Adige e Pecorino Romano si sono incontrati a Bruxelles, invitati dalla Commissione europea, come caso di successo nel quadro dei programmi di promozione Ue della produzione agricola di qualità. I tre Consorzi hanno illustrato 'Uncommon Flavours of Europe' il progetto triennale (2017-2019) di promozione negli Usa e in Canada co-finanziato dall'Ue. 

La campagna di informazione è stata presentata a fine ottobre a New York e Montreal a più di 100 giornalisti, cuochi e importatori e nei mesi successivi ha visto un'intensa attività di informazione e promozione dei tre prodotti testimonial di qualità europea avviando un dialogo diretto con i consumatori attraverso il web, i social media, la stampa e la Tv del Nord America.
 
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